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La metafisica della Qualità

Il modello di Pirsig

Riassumo qui brevemente il modello descritto da Pirsing nel testo Lila, per discuterne le applicazioni pratiche nel caso della società umana. Pirsing identifica quattro livelli fondamentali di schemi statici: materiale, biologico, umano, sociale (il criterio col quale Pirsig divite la realtà sulla base di questi quattro schemi è spiegato qui). Ciascuno di questi livelli è influenzato dal livello inferiore, da quello superiore e ovviamente da se stesso. L'azione dovuta ai livelli inferiore e superiore è facile da comprendere, come si evince dal seguente esempio:

Consideriamo Mauro ed Umberto, due gemelli monozigoti. Separiamo Mauro ed Umberto alla nascita, facciamo adottare Mauro da una famiglia di ricchi benestatanti residenti a Manhattan e Umberto da una famiglia di poveri contadini africani. Dopo vent'anni andiamo a vedere se Mauro e Umberto hanno tratti caratteriali, talenti o particolari predisposizioni molto simili tra loro. Se troviamo delle somiglianze, queste sono attribuili al DNA dei due gemelli, che Pirsig identifica con il livello biologico (livello inferiore). Le eventuali differenze sono invece attribuibili all'influenza esercitata dall'ambiente di sviluppo, che nel modello di Pirsing coincide con il livello sociale (livello superiore).

Fin qui niente di nuovo. Definire invece il modo in cui "un certo livello agisce su se stesso" è più difficile, perché nel caso della natura umana si tratta di capire cos'è la coscienza e la consapevolezza del sé. Possiamo però supporre che tutto ciò che non sia ricondubile all'influenza del livello inferiore (biologico) o a quello superiore (sociale) sia imputabile all'azione dello schema su se stesso.

Riprendiamo il caso di Mauro ed Umberto, ma stavolta ipotizziamo che i due fratelli crescano assieme, condividendo DNA, ambiente familiare e tutti i punti salienti della loro esistenza. Anche in questo caso è naturale aspettarsi delle differenze caratteriali tra i due gemelli. Supponiamo ad esempio che a Mauro piaccia la montangna mentre Umberto preferisce il mare. Eppure sono andati al mare lo stesso numero di volte, nelle medesime condizioni, ecc. Dove stà la differenza, allora? L'ipotesi più accreditata è quella avanzata dalla psicologia ermeneutica, secondo la quale quel che conta non sono gli eventi dal punto di visto oggettivo, ma l'interpretazione che diamo loro. Nel nostro caso, esemplificando, può darsi che il giorno precedente la prima gita al mare Mauro avesse dormito male (diciamo per caso), e per questo Mauro abbia vissuto negativamente l'esperienza della gita. La sua storia personale è perciò diversa da quella di Umberto, perché da quel giorno le due storie hanno seguito strade diverse, pur condividendo il medesimo schema biologico e sociale.

Charles Darwin Una volta compresa la definizione dei quattro livelli e le interazioni tra essi, possiamo discutere il ruolo della Qualità. Secondo Pirsig la Qualità (valore, bellezza, importanza) di uno schema è definita dalla posizione gerarchica dello schema rispetto ai vari livelli, per cui la società è un valore superiore del valore del singolo individuo, così come una cellula ha un valore inferiore a quello dell'organismo che la contiene. Ma a parità di livello? Cosa rende migliore una configurazione rispetto ad un'altra? La risposta sta nell'eterna lotta tra Qualità dinamica e Qualità statica, come abbiamo già spiegato nella recensione al testo.
Ogni organismo, organizzazione o semplicemente "insieme di elementi" evolve in direzione della Qualità, e lo fa per mezzo del conflitto tra forze dinamiche e forze statiche. Quando una nuova configurazione è migliore delle precedenti, le forze dinamiche hanno il sopravvento e l'organismo evolve. Altrimenti, nella maggior parte dei casi, le forze statiche hanno la meglio e preservano lo status quo. Perciò il valore di una configurazione può essere "misurata" scientificamente osservando il suo grado di diffusione all'interno della schema ospitante.
Nei prossimi esempi, per semplicità, chiameremo aggregato il soggetto in esame, sia esso un insieme di oggetti, un organismo vivente o un'organizzazione sociale.

Livello materiale: consideriamo un cristallo di sale immerso in un bicchier d'acqua. All'inizio la configurazione di maggior valore è quella col cristallo tutto d'un pezzo, sul fondo del bicchiere. Ma col passare del tempo il sale si scioglie e la configurazione migliore diventa quella degli ioni disciolti nell'acqua. In questo caso diremo che l'aggregato ha scelto un nuovo schema (lo stato ionico) perché di valore più elevato, e difatti questo è anche lo schema più "gettonato".

Livello biologico: consideriamo una porzione di epidermide di colore chiaro sottoposta ad un intenso irraggiamento solare. All'inizio la configurazione migliore è quella "a bassa concentrazione di melanina", ma giorno dopo giorno questa configurazione viene abbandonata per adottare la configurazione "ad alta concentrazione di melanina". Anche in questo caso diremo che l'aggregato ha scelto uno schema di maggior valore, infatti tale schema è diventato maggioritario all'interno dell'aggregato.

Prima di passare al livello umano e sociale, riflettiamo sul significato della frase "schema di maggior valore".
Pirsing, giustamente, ritiene sinonimi termini come migliore, di maggiore qualità, di maggior valore, giusto, buono e degno di essere imitato. In altre parole una configurazione di qualità dell'aggregato rappresenta un valore dello stesso.
Ciò diventa particolarmente evidente nel caso del livello umano e sociale, dove le configurazioni di valore coincidono proprio con i valori della persona o del gruppo sociale, ovvero con la morale dell'aggregato. Osserviamo a tal proposito che il valore di una configurazione non sempre coincide con uno schema valido anche per gli elementi costituenti. In altre parole, un miglioramento dell'aggregato società potrebbe non corrispondere ad un miglioramento delle condizioni di vita degli esseri umani che ne fanno parte.
Vediamo adesso qualche esempio dell'azione della Qualità sui livelli umani e sociali.

Livello umano: pensiamo a quando siamo depressi o stressati. Per uscire dalla situazione di disagio ognuno di noi si attiva per cambiare la propria configurazione con una migliore. C'è chi si fa un bagno caldo, chi va in palestra, chi fa giardinaggio, chi si ubriaca e chi si droga. Una particolare morale sociale può ritenere giusto o sbagliato un certo comportamento, ma è ovvio che ogni individuo adotta la configurazione migliore secondo lui. Infatti diciamo "per me la palestra ha valore, mentre chi si droga si butta via". Il drogato, al contrario, dirà "per me andare in palestra non vale il suo costo, è molto meglio spendere quei soldi per la droga". Perciò, anche nel caso dell'aggregato umano, le configurazioni di maggiore qualità coincidono con le configurazioni che adottiamo più frequentemente, alle quali diamo appunto maggior valore. Sono i nostri valori, che non sempre trovano correspettivo nei valori del nostro gruppo sociale (livello superiore).

Livello sociale: consideriamo una certa società, ad esempio quella italiana, e valutiamo due configurazioni possibili. La prima configurazione è "tutti hanno un lavoro onesto", la seconda configurazione è "alcuni rubano per campare". La seconda configurazione non potrà mai imporsi come maggioritaria, perché se tutti rubassero, chi produrrebbe i bene da derubare? Perciò l'unica configurazione possibile è quella dove "la maggior parte lavora, pochi rubano". Conseguentemente la scelta "avere un lavoro onesto" è quella adottata dalla maggior parte degli elementi dell'aggregato (le persone), e noi diciamo che "avere un lavoro onesto" è una scelta di valore, o più semplicemente, il lavoro è un valore sociale. In questo caso è evidente che i valori della singola persona (livello umano) sono diversi dai valori culturali (livello società): infatti le persone solitamente non considerano il lavoro un valore personale, altrimenti sarebbero disposte a pagare pur di lavorare.

Robert Pirsig La teoria fin qui esposta può sembrare banale, sembrerebbe quasi che "Pirsing non dice nulla di nuovo". È proprio questo il punto: Pirsig non spiega fenomeni nuovi, bensì fornisce un modello naturale e omnicomprensivo di qualsiasi aggregato sociale, usando un punto di vista che ribalta la normale nozione di società. Facciamo un esempio considerando un oggetto concreto, ad esempio un cucchiaio. Se fondiamo il cucchiaio e usiamo il metallo per forgiare una forchetta, gli atomi dell'aggregato sono gli stessi, ma è naturale dire che adesso abbiamo una forchetta (poco conta che quegli atomi prima era organizzati secondo lo schema statico "cucchiaio"). Analogamente, la struttura reale della società non consiste nelle persone che la costituiscono, ma nella loro organizzazione, nella "forma del loro schema".
In altre parole la società è un'entità a parte, indipendente, che non coincide con "l'insieme delle persone". Da questo punto di vista è inutile attribuire la colpa di un generico problema sociale alle "cellule" che lo attivano (le persone coinvolte), il problema va ricercato nella società tutta.

Inoltre, il modello di Pirsig spiega anche in che modo la società evolve secolo dopo secolo. Le forze che agiscono su di essa sono la Qualità dinamica e la Qualità statica. Queste forze non agiscono sui singoli elementi, bensì sono la conseguenza del comportamento dei singoli elementi. Perciò, se una persona sfiduciata, delusa e amareggiata si applica per cambiare la società in cui vive, egli diventa sorgente di Qualità dinamica (e non viceversa). Se invece la stessa persona sfoga tutta la sua pulsione dinamica "chiudendosi nel suo mondo", egli non è né un elemento dinamico né statico: è semplicemente un disaddatato che non contribuisce in alcun modo all'evoluzione della società.

Nota al testo originale

Oltre ai quattro livelli citati (materiale, biologico, umano e sociale) Pirsig dà molta importanza ad un quinto livello: il livello intellettuale. Ciò permette a Pirsig di spiegare i mutamenti sociali degli ultimi secoli per mezzo dello scontro tra valori sociali e valori intellettuali. Nella nostra recensione al testo abbiamo volutamente omesso qualsiasi riferimento al livello intellettuale, perché nella tesi Intelletto e società tentiamo di completare il modello di Pirsig tenendo conto della dicotomia mente-istinto caratteristica degli esseri umani.


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